400 discepoli di Thich Nhat Hanh richiedono urgentemente asilo temporaneo .
16 dicembre 2009
Dichiarazione di Thich Trung Hai,
a nome di 400 monaci e monache vietnamiti del Monastero di Bat Nha
Patrocinata da Heidi Hautala, presidente della Sottocommissione sui diritti umani, Parlamento Europeo, Strasburgo, Francia.
Il nostro governo sta uccidendo la nostra aspirazione spirituale. Sono uno dei 400 monaci e monache Vietnamiti di Bat. Dal 2005 ci siamo riuniti insieme per praticare la pace e la nonviolenza come una comunità.
16 mesi fa il nostro governo ha cominciato a molestaci e a perseguitarci. Nel giugno 2009 hanno tagliato l’elettricità e l’acqua. Nel mese di settembre ci hanno espulso con la violenza dal nostro monastero di Bat Nha. Dopo questa espulsione abbiamo preso rifugio nel tempio di Phuoc Hue e la persecuzione ha continuato ad aumentare fino alla settimana scorsa.
Il governo ha terrorizzato l’abate, al punto che ha dovuto firmare un impegno che il 31 dicembre è l’ultimo giorno che possiamo stare insieme.
Dovunque andiamo in Vietnam non siamo sicuri.
Per il Sangha l’interruzione è la cosa più catastrofica che possa accadere nella vita spirituale di un monaco o una monaca. La distruzione di un monastero, e l’uccisione di una comunità di monaci e monache è una grande disgrazia nella nostra cultura tradizionale. Noi amiamo la nostra nazione – amiamo la nostra gente – e abbiamo dedicato tutta la nostra vita a praticare l’essere pace, l’essere non-violenti, come un concreto contributo alla nostra società e alla pace nel mondo.
Ma il governo e il sistema di diritto in Vietnam hanno dimostrato la loro incapacità di proteggere questa comunità pacifica – così chiediamo la vostra protezione.
Chiediamo alla comunità internazionale, in particolare il presidente francese Sarkozy di darci asilo temporaneo. Non appena il nostro governo ci permetterà di praticare e di stare insieme come comunità torneremo subito a servire la nostra gente e non essere un peso per la Francia.
Lettera di Thich Trung Hai al presidente Sarkozy
Lettera di Thich Trung Hai a Catherine Ashton, ministro degli Esteri del Parlamento Europeo