ASSOCIATED PRESS: Gli USA condannano il trattamento riservato ad attivisti e monaci

15 ottobre 2009

Hanoi, Vietnam.

Gli Stati Uniti hanno criticato la recente condanna in Vietnam di nove attivisti per la democrazia, l’arresto di uno scrittore e l’espulsione di monaci buddhisti da un monastero dove praticavano secondo gli insegnamenti di un noto maestro Zen.

L’ambasciata degli Stati Uniti ad Hanoi ha emesso una dichiarazione dicendosi “profondamente disturbata” dalla condanna degli attivisti avvenuta la settimana scorsa, molti dei quali avevano appeso testi pro-democrazia sui cavalcavia delle strade.

“Gli attivisti stavano semplicemente esprimendo pacificamente il loro punto di vista e non minacciavano la sicurezza nazionale del Vietnam”, ha dichiarato l’ambasciata giovedì

notte.

Il Vietman è finito sotto frequenti critiche da parte dei governi occidentali e di gruppi di attivisti per questioni legate ai diritti umani. Il governo comunista del paese non tollera le sfide al suo monopolio di potere.

L’ambasciata degli Stati Uniti ha inoltre dichiarato di essere preoccupata per l’arresto di Tran Khai Thanh Thuy, uno scrittore che ha espresso pubblicamente il suo appoggio agli attivisti.

“Nessuno dovrebbe essere picchiato, arrestato o imprigionato per esercitare il diritto di libertà  di parola”, sostiene la dichiarazione.

Così come gli attivisti, Thuy è stato condannato per aver violato l’articolo 88 del codice penale vietnamita il quale proibisce in senso lato “fare propaganda contro lo stato”.

La dichiarazione dell’ambasciata contraddice inoltre la descrizione dei fatti avvenuti presso il monastero Bat Nha nella provincia di Lam Dong, da dove sono stati cacciati, il 27 settembre, i seguaci del maestro zen Thich Nhat Hanh.

Il ministro degli esteri del Vietnam ha dichiarato che l’espulsione è avvenuta senza violenza e che la polizia ha garantito la sicurezza dei monaci e delle monache. Ma la dichiarazione dell’ambasciata descrive l’espulsione come “violenta” e scredita il  governo vietnamita per “l’incapacità di proteggerli dall’assalto”.

L’ambasciata ha dichiarato che le azioni del gioverno in tutti e tre i casi “contraddicono l’impegno preso dal Vietnam stesso verso i diritti umani internazionali ed il rispetto della legge.”

I funzionari Vietnamiti non saranno immediatamente raggiungibili per dichiarazioni.

Nhat Hanh è un vietnamita, buddhista. Stabilitosi in Francia ha reso popolare il buddhismo in occidente e venduto milioni di libri in tutto il mondo. Fu espulso del Vietnam del Sud durante la guerra e ha vissuto in esilio per 40 anni.

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