AFP: Gli USA fanno pressioni sul Vietnam affinché “rispetti gli impegni presi a livello internazionale per il rispetto dei diritti umani”

“…la violenta espulsione dei monaci e delle monache dal monastero di Bat Nha nella Provincia di Lam Dong, e l’incapacità del governo locale di proteggerli dagli assalti, sono in contraddizione con l’impegno preso dal Vietnam al rispetto degli standard internazionali in tema di diritti umani e rispetto della legge…”

Ambasciata USA, HANOI

14 ottobre 2009

Gli USA “contrariati” dall’arresto degli attivisti vietnamiti

HANOI – L’ambasciata USA mercoledì ha fatto sapere di essere “profondamente contrariata” dall’arresto di nove attivisti Vietnamiti, avvenuto la settimana scorsa nonostante l’impegno preso dal Vietnam, in sede internazionale, al rispetto dei diritti umani.

Con processi giudiziari separati, i nove attivisti sono stati condannati a pene che vanno fino a sei anni di reclusione, sulla base dell’articolo 88 del Codice Penale, il quale, secondo quanto affermano alcuni attivisti in favore dei diritti umani, criminalizza anche il dissenso pacifico.

La maggior parte degli accusati è stata condannata per aver esposto degli striscioni che attaccavano il Partito Comunista al potere ed inneggiavano alla democrazia.

L’ambasciata USA ha affermato, in una sua dichiarazione, che i nove sono stati condannati “per aver intrapreso delle attività pacifiche a sostegno della democrazia, dei diritti umani e del pluralismo politico”.

“Gli attivisti stavano semplicemente manifestando le proprie idee in modo pacifico e non rappresentavano una minaccia per la sicurezza nazionale del Vietnam”.

L’ambasciata USA ha inoltre dichiarato di essere preoccupata per le condizioni della scrittrice Tran Khai Thanh Thuy, “picchiata ed arrestata per aver espresso pubblicamente il proprio sostegno ai nove attivisti”.

“Queste azioni, insieme con la violenta espulsione dei monaci e delle monache dal monastero di Bat Nha nella Provincia di Lam Dong e l’incapacità del governo di proteggere loro dall’assalto”, secondo l’ambasciata, “contraddicono l’impegno del Vietnam al rispetto degli standard internazionali in tema di diritti umani e rispetto della legge”.

I monaci e le monache di Bat Nha sono discepoli di uno dei monaci buddhisti più seguiti al mondo, Thich Nhat Hanh, un attivista per la pace e amico dell’assassinato leader americano per i diritti umani Martin Luther King.

Alla fine del mese scorso, i discepoli hanno dichiarato di aver dovuto abbandonare Bat Nha per raggiungere un’altra pagoda, in seguito alle minacce ricevute da alcune persone non identificate ed armate di martelli e bastoni.

L’ambasciata americana ha invitato il Vietnam a “rispettare gli impegni presi a livello internazionale per il rispetto dei diritti umani” ed a rilasciare immediatamente e senza condizioni i prigionieri incarcerati per aver espresso pacificamente le proprie opinioni.

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